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 1998  luglio 28 Martedì calendario

Bettina Eva Stumpp in un libro pubblicato in Germania ci racconta le abitudini sessuali dei romani: la fellatio il piacere più ricercato, Cleopatra era stata soprannominata ”la bocca che divora”, mentre Ovidio amava le ”sveltine” «quando l’inguine mi si gonfia mi piacciono amori accessibili e facili»

Bettina Eva Stumpp in un libro pubblicato in Germania ci racconta le abitudini sessuali dei romani: la fellatio il piacere più ricercato, Cleopatra era stata soprannominata ”la bocca che divora”, mentre Ovidio amava le ”sveltine” «quando l’inguine mi si gonfia mi piacciono amori accessibili e facili». Nelle civiltà precolombiane oltreoceaniche invece era molto diffusa una posizione coitale detta ”gichigich” dove lui inseriva pochissimo il pene eretto tra le labbra vaginali di lei muovendo la punta del glande per un tempo molto lungo e mandando in delirio la donna. Casanova, in Storie della mia vita racconta dei suoi amori a tre:« Lia completamente nuda in compagnia di un giovane nudo come lei: entrambi erano sdraiati in un letto intenti a dar pratica consistenza a varie figuri amorose e poiché si trovavano a due passi dalla portra, potevo vederli perfettemente. I due colombi parlavano a bassa voce e ogni quattro o cinque minuti mi presentavano un quadro che mi mostrava le bellezze segrete di Lia da tutte le angolature possibili. Il piacere che un simile spettacolo mi dava, giovava a moderare la rabbia che provavo e che era molto forte, anche perché da ciò capivo bene che Lia non faceva altro che cercare di riprodurre le figure dell’aretino che aveva impararo a memoria dal suo libro» Guy de Mupassant, praticava il picacismo: ovvero mangiava parti del corpo umano o i suoi prodotti, mentre Gabriele D’Annunzio la coprofilia: raccoglieva gli escrementi a scopo di piacere. Camillo Benso di Cavour l’osfresiolagnia: voleva che l’oggetto del desiderio delle sue amanti fosse non lavato e maleodorante; come del resto Vittorio Emanuele II che non a caso prese per moglie la bella contadinotta Rosina., mentre Enrico III odorava le ascelle dell’amata Marie de Clève, sposata con il principe di Condé. Richard Burton, un viaggiatore inglese del XIX secolo descrive i cinesi, prima di Mao,come «omnifutuentes», ovvero pronti ad avere gioiosi amplessi con qualsiasi creatura e addirittura con qualsiasi cosa; Nino Manfredi, non ha mai nascosto la sua zoofilia:« Io amai una capra. Sì il mio primo atto sessuale fu con una bestia. Accadde durante la transumanza: accompagnavo mio cugino che guidava il gregge. Non è perversione, è una cosa che nella civiltà contadina è sempre esistita». Karl Kraus negli anni venti aveva affermato che:«le metafore sono le lussuose deviazioni del linguaggio e le deviazioni sessuali sono le metafore dell’amore». Sharon Stone ha confidato ai giornalisti:« Suppongo di rivelare una parte perversa della mia personalità se confesso che mi sento più a mio agio a simulare un amplesso sapendo che sarà visto da milioni di persone, piuttosto che in un’analoga situazione, intima e non simulata». 2- Il sessuologo indiano Yashodhara sostiene che «esistono complessivamente 529 possibili posizioni coitali. Oggi il Professor Gregersen ci racconta che:«Tutte le posizioni coitali, tranne quella del missionario[...] sono considerate pericolose», non solo dalla varietà dei cristiani, ma anche degli ebrei«alcuni studiosi rabbinici [...] affermano che il coito in posizione verticale provoca convulsioni e impedisce il concepimento; in posizione seduta il delirio; [...] mentre in altre posizioni inaccettabili provocherebbe la diarrea». 3- «L’autoerotismo secondo l’eredità pseudo scientifica del XIX secolo» avrebbe altri «terrificanti effetti» (Gregersen).