Roberto Ciuni, "I peccati di Capri", New Deal, 1998, 29 luglio 1998
Pietro Capuano, detto ”Chantacler” o («per i nuovi salotti») ”Chany”, in giovinezza, ”Pierrot”, proprietario di una rinomata gioielleria di Capri e amante, dopo la guerra, di Edda Ciano (che era di cinque anni più giovane)
Pietro Capuano, detto ”Chantacler” o («per i nuovi salotti») ”Chany”, in giovinezza, ”Pierrot”, proprietario di una rinomata gioielleria di Capri e amante, dopo la guerra, di Edda Ciano (che era di cinque anni più giovane). «Amedeo Canfora gli fabbricava espadrillas con stoffe di seta. D’estate non portava ai pieedi che quelle: rosso fuoco, azzurre, viola, nere. Sul colore dei pantaloni poteva tirar via - comunque di bianchi ne indossava solo la mattina per il mare - ma le camicie che gli faceva Battistoni dovevano essere di shantung: le disegnava lui stesso, senza colletto, chiuse in cima da un cordoncino ritorto, bordate di nastro. Sceglieva tessuti a tinta unita macchiata di festoncini, di fregi gentilizi, di corone, di ghirlande. Di shantung aveva anche qualche giacca da sera, indossata per sedere a cena e subito tolta: gliele confezionava Michele Fabbozzi, un sarto caprese di cui si fidava. D’inverno vestiva con toni cromatici assai meno violenti ma i quadrettoni sportivi di Caraceni, i foulards, i mocassini di coccodrillo, i cappotti e le pellicce, gli conservavano l’eccentricità dei mesi estivi. Al polso un braccialetto con ogni anello della catena coperto di brillantini. Sul petto i ciondoli che pendevano da una collana d’oro. Entrambi, braccialetto e collana, pezzi unici, ovviamente della gioielleria Chantacler. [...] I baffetti marcavano un’aria canaille accattivante, confermata dal naso vistoso del simpaticone». Ricco, quando gli proponevano di comprare qualche villa di Capri rispondeva: «Per carità, non voglio diventare l’uomo più ricco del cimitero di Capri» e i soldi li spendeva per sè. Non tollerava gli screanzati e in negozio «era capace di mettere alla porta un cliente ben disposto ma scortese: anzi, sulla porta andava lui, lasciandolo solo seduto davanti al banco finché quello non capiva di doversene andare perché il gioielliere non intendeva vendergli niente». Conquistò Edda mandandole una cartoleria quando lei era al confino di Lipari: «Se avete bisogno di un amico fedele ricordatevi che a Capri potete contare su Pietro Capuano». Quando i giornalisti si presentavano a fargli domande su di lei, rispondeva: «Di queste chiacchiere la signora Edda è seccatissima...». Da giovane aveva scandalizzato l’isola mettendo pantaloni rossi, facendo scoppiare petardi sotto il tavolo di Umberto di Savoia e una volta vestendosi da donna (era invece un noto tombeur de femmes). Finì paralizzato su una sedia a rotelle, il servitore Giuseppe Faiella, detto ’o Mutillo, che lo portava a braccia sulla terrazza per vedere i faraglioni.