Roberto Ciuni, "I peccati di Capri", New Deal, 1998, 29 luglio 1998
Il figlio di Edda Ciano, Fabrizio. «Tanto bello come Galeazzo e tanto cupo, tanto amaro, per esempio, riavuto la famiglia ”Il Telegrafo”, rifiutava di occuparsene ricordando cos’era costato al padre iniziare dalla stampa: ”Non amo il giornalismo” confesserà Edda ”conduce alla politica e la politica porta alla fucilazione
Il figlio di Edda Ciano, Fabrizio. «Tanto bello come Galeazzo e tanto cupo, tanto amaro, per esempio, riavuto la famiglia ”Il Telegrafo”, rifiutava di occuparsene ricordando cos’era costato al padre iniziare dalla stampa: ”Non amo il giornalismo” confesserà Edda ”conduce alla politica e la politica porta alla fucilazione...” (Mino Caudana, ”Oggi” 26/7/1947). O forse non ritrovava il gusto dei tempi andati, quando a Cortina le giovani signore scapestrate qual era lei partecipavano al concorso del più bel seno togliendosi tutte insieme il reggipetto e perdevano delle fortune al poker ricorrendo l’indomani a papà». Edda giocava a poker e Capuano le preparava tutte le sere il tavolo, senza però prendere parte al gioco (benché in giovinezza fosse quasi stato un professionista) perché «le carte sono un lavoro...».