ìMffî, 30/07/1998, 30 luglio 1998
Secondo i dati dell’Isacc (International anti counterfitting coalition), il mercato dei beni contraffatti rappresenta tra il 5 e il 7% del commercio a livello mondiale
Secondo i dati dell’Isacc (International anti counterfitting coalition), il mercato dei beni contraffatti rappresenta tra il 5 e il 7% del commercio a livello mondiale. Negli Stati uniti il danno provocato dalle aziende allo stato supera i 200 miliardi di dollari provocando la scomparsa di 750 mila posti di lavoro ogni anno. Solo a New York le imitazioni costano allo stato 400 milioni di dollari di evasione fiscale e spesso questi mercati sono strumento di autofinanziamento per la criminalità organizzata: l’anno scorso nel New Jersey è stata sequestrata una partita di borse di Luis Vuitton nella cui fodera erano state cucite delle bustine di cocaina. I beni contraffatti 5 anni fa costituivano il 70% dell’industria della moda e dei beni di lusso, oggi il fenomeno si estende a tutti i settori industriali: software, prodotti farmaceutici, automobili, giocattoli, ognuna delle società che compongono l’indice fortune 500 spende mediamente 3 miloni di dollari l’anno in assistenza legale, investigazioni private e prevenzione della contraffazione.