Francesca Pini, Sette 30/07/1998, 30 luglio 1998
Ennio Morricone ha scritto una cinquantina di opere classiche. Nel ’58 con il suo Concerto per orchestra (nove mesi di lavoro) eseguito alla Fenice di Venezia guadagnò 60 mila lire, così per sbarcare il lunario iniziò a scrivere musica per il cinema
Ennio Morricone ha scritto una cinquantina di opere classiche. Nel ’58 con il suo Concerto per orchestra (nove mesi di lavoro) eseguito alla Fenice di Venezia guadagnò 60 mila lire, così per sbarcare il lunario iniziò a scrivere musica per il cinema. Per comporre una colonna sonora gli bastano venti giorni e fino ad oggi ne ha realizzate 350. Ha una predilezione per Sabrina Ferilli, Audrey Hepburn e Deborah Kerr. Ritiene che Nino Rota sia stato molto limitato da Fellini, che voleva sempre le solite marcette (unica eccezione: il film Casanova). Propone i brani ai registi solo dopo aver fatto una preselezione con la moglie, perché spesso i registi scelgono il brano meno riuscito. Quando in qualche film serve un assolo folle, e per fare dei suoni distorti, usa la tromba, ma cuore, cervello e polmoni gli consentono di suonarla solo per pochi secondi.