Luciano De Crescenzo, "Il tempo e la felicit", Mondadori 1998, 31 luglio 1998
Storia di Sant’Alessio: «Era un santo molto singolare, rampollo di una famiglia altolocata. Si sposò e sparì all’improvviso, un minuto dopo essere sceso dall’altare
Storia di Sant’Alessio: «Era un santo molto singolare, rampollo di una famiglia altolocata. Si sposò e sparì all’improvviso, un minuto dopo essere sceso dall’altare. Andò a fare il pezzente in Asia Minore. Tutto quello che riusciva a raccattare di giorno, lo regalava di notte agli altri poveri. restò lontano da casa la bellezza di diciotto anni. Poi un bel giorno tornò dalla moglie, ma lei non lo riconobbe. D’altra parte era passato tanto di quel tempo, che il suo viso non era più quello di una volta. Si era fattoo crescere la barba ed era dimagrito di oltre venti chili. Lei, comunque, lo accolse con grande generosità e lo mantenne per altri diciassette anni sempre venerandolo come un pellegrino di passaggio. In tutto quel periodo però il santo non le disse nulla: mangiò, bevve e dormì, sempre pregando il Signore. Solo sul letto di morte si decise a confessare chi era veramente».