Monica Bogliardi, Panorama 06/08/1998, 6 agosto 1998
Il mercato del lusso è il più redditizio del momento. La sua industria fattura nel mondo circa 80 mila miliardi: al primo posto, con una quota del 30%, l’Italia, seguita dalla Francia
Il mercato del lusso è il più redditizio del momento. La sua industria fattura nel mondo circa 80 mila miliardi: al primo posto, con una quota del 30%, l’Italia, seguita dalla Francia. Tra gli status-symbol, ribattezzati «style-symbol» dai sociologi, di questa fine millennio: le barche a vela Wally Yacht (2 miliardi di lire); i sistemi audio-video «home-theater» (dai 30 ai 300 milioni); la Harley-Davidson Night Train (33 milioni); il cellulare satellitare di Motorola o di Kyocera, approntato da Iridium e venduto da Tim (6 milioni); occhiali con microtelecamera di Alain Mikli (9 milioni). Sulle spiagge più esclusive molte signore milanesi e romane sfoggiano il bikini di Gucci con cristalli Swarovski bordeaux (3 milioni e mezzo) e gli occhiali con brillanti di Barry Kieselstein-Cord (25 milioni). Per le serate mondane sono tornati di moda i brillanti gialli (circa 40 milioni al carato). Quest’inverno il cappotto dei vip sarà rigorosamente in tessuto peruviano di vicuna (al tempo degli Incas ”la fibra degli dei”), il più caro (circa 5 milioni al metro) e sottile del mondo: 12 micron di diametro, contro i 15 del cachemire. E per i bambini è ricercatissima la ”baby-sitter non stop”, una signora italiana, meglio se bilingue, che non ha giorni liberi né ferie, stipendio: 4 milioni e mezzo al mese.