Gabriele DíAutilia "Líet giolittiana 1900 - 1915", Editori Riuniti, 3 agosto 1998
Aristide Sartorio, autore degli affreschi della Camera, non credeva alla macchina fotografica: «L’obiettivo è un occhio meccanico, freddo ed insensibile, al quale non si può far guardare come noi possiamo far agire i nostri pennelli»
Aristide Sartorio, autore degli affreschi della Camera, non credeva alla macchina fotografica: «L’obiettivo è un occhio meccanico, freddo ed insensibile, al quale non si può far guardare come noi possiamo far agire i nostri pennelli».