Avvenire 04/08/1998, 4 agosto 1998
La piadina in una poesia di Giovanni Pascoli:«Ma tu Maria con le tue mani blande/ domi la pasta e poi l’allarghi e spiani;/ ed ecco è liscia come un foglio e grande/ come la luna e sulle aperte mani/ tu me l’arrechi e me l’adagi molle/ sul testo caldo e quindi t’allontani
La piadina in una poesia di Giovanni Pascoli:«Ma tu Maria con le tue mani blande/ domi la pasta e poi l’allarghi e spiani;/ ed ecco è liscia come un foglio e grande/ come la luna e sulle aperte mani/ tu me l’arrechi e me l’adagi molle/ sul testo caldo e quindi t’allontani./ Io la giro e le attizzo con le molle/ il fuoco sotto finché stride invasa/ dal calore mite e si rigonfia in bolle:/ e l’odore del pane empie la casa» (Giovanni Pascoli, La piada).