Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  agosto 04 Martedì calendario

In Germania a giugno i disoccupati erano erano 4,075 milioni, il 10% delle forze lavoro (Kohl ne aveva previsti quattro mlioni per l’autunno)

In Germania a giugno i disoccupati erano erano 4,075 milioni, il 10% delle forze lavoro (Kohl ne aveva previsti quattro mlioni per l’autunno). Se la congiuntura non cambia entro il ’99 dovrebbero diminuire di 575.000 unità. In Gran Bretagna è previsto per l’inverno un taglio di 250.000 posti di lavoro, misura che si renderà necessaria se la Banca d’Inghilterra continuerà nella sua politica di innalzamento dei tassi d’interesse (dall’inizio dell’anno sono cresciuti dal 6 al 7,5%). Nel Regno unito si registra la crisi più grave della industria manifatturiera degli ultimi sei anni. Responsabile della recessione è la sterlina forte, cresciuta del 24% negli ultimi quattro anni rispetto alle monete di riferimento europee, fenomeno accentuato dalla crisi asiatica. Attualmente l’inflazione è del 4%, il doppio di quello delle grandi economie continentali (obiettivo del governo: 2,5%)