Giorgio Viberti, ཿLa Stampa 06/08/1998, 6 agosto 1998
Gianluca Basile 23 enne di Ruvo di Puglia, che quest’anno ha portato il Reggio Emilia alle semifinali dello scudetto, ha iniziato a giocare a basket fin dalle elementari
Gianluca Basile 23 enne di Ruvo di Puglia, che quest’anno ha portato il Reggio Emilia alle semifinali dello scudetto, ha iniziato a giocare a basket fin dalle elementari. Studente svogliato, «per lui la licenza media era stata già un logorante traguardo», all’età di 13 anni si alzava tutte le mattine alle 4 per andare a lavorare nei campi con il padre, giocando contemporaneamente nelle categorie allievi, cadetti e promozione della Ruvo pallacanestro. Nel tempo libero si esercitava nel giardino di casa «mitragliando di tiri il canestro che gli aveva regalato suo padre». Conciliare il lavoro con gli allenamenti serali diventava sempre più difficile e l’offerta di un provino con la Reggiana fu per lui «come una rivelazione»: quando si trasferì in Emilia aveva solo 17 anni e doveva ancora adempiere agli obblighi di leva. Ha rischiato di veder sfumare il suo futuro di giocatore professionista riportando due fratture consecutive al polso destro, ciò nonostante non ha mai smesso di allenarsi. «Dicono che spesso lo sport sappia creare grandi campioni quando affranca dalle fatiche della sopravvivenza quotidiana: per Gianluca è stato così». Oggi, la rivelazione della nostra nazionale, si appresta a disputare la semifinale dei mondiali di basket di Atene.