Cinzia Tani, "Assassine", Mondadori, 7 agosto 1998
Catherine Hall nacque nel 1690 a Birmingham da famiglia poverissima. Sposò il figlio di un contadino, John Hayes, che si diventò ricco dandosi all’usura
Catherine Hall nacque nel 1690 a Birmingham da famiglia poverissima. Sposò il figlio di un contadino, John Hayes, che si diventò ricco dandosi all’usura. Nel 1725 organizzò con i suoi due amanti l’omicidio del marito. Il 1° marzo il terzetto uccise Hayes con una scure, decapitò il corpo (la testa venne lanciata nel Tamigi) e lo fece a pezzi. La testa venne ripescata e issata su un palo per far riconoscere il cadavere, poi messa in un vaso di vetro pieno di alcol, sempre sperando che qualcuno riconoscesse il cadavere. A tutti quelli che andavano da Catherine a dirle che forse la testa ripescata nel Tamigi era quella di suo marito, lei rispondeva che l’uomo era in viaggio di lavoro. Arrestata, si proclamò innocente, venne condannata a morte sul rogo: uccidere il marito in Inghilterra, fino al 1790, non era solo omicidio ma alto tradimento, punito con il rogo. Fu l’ultima donna in Inghilterra a subire questa legge.