Cinzia Tani, "Assassine", Mondadori, 7 agosto 1998
Marguerite Fahmy, sposata con Ali Kemal Fahmy Bey, 10 anni più giovane, ricchissimo, conosciuto al Cairo nel 1922
Marguerite Fahmy, sposata con Ali Kemal Fahmy Bey, 10 anni più giovane, ricchissimo, conosciuto al Cairo nel 1922. Nel dicembre di quell’anno Marguerite andò a vivere nel castello di lui, si convertì alla religione musulmana, lo sposò. Per scoprire che il marito era un sadico con inclinazioni omosessuali e che lei era diventata una donna senza diritti, seguita a vista dagli uomini del marito che non la lasciavano sola nemmeno quando, nei camerini dei negozi, si provava i vestiti. Il marito non esitava a picchiarla e a minacciarla di continuo. Nel luglio del 1923 la coppia era al Savoy di Londra. Litigarono, lei lo uccise sparandogli con una Browning che aveva nascosto nella borsetta. Al processo venne magistralmente difesa da Edwin Marshall. Dopo l’assoluzione un produttore cinematografico la convocò: voleva darle la parte di una moglie egiziana.