Cinzia Tani, "Assassine", Mondadori, 7 agosto 1998
Ruth May Brown, nata a Manhattan nel 1895 sposò l’art director Albert Snyder (32 anni) quando aveva solo 19 anni
Ruth May Brown, nata a Manhattan nel 1895 sposò l’art director Albert Snyder (32 anni) quando aveva solo 19 anni. Nel 1925 aveva una casa, un marito, una figlia, un’auto, un conto in banca tutto per lei. Ma era già stanca del marito, taciturno, appassionato di barche, solitario. Incontrò il rappresentante Judd Gray, ch esi innamorò perdutamente di lei, e lo convinse ad aiutarla a uccidere il marito. La simulazione di un furto con omicidio (l’uomo venne ucciso nel suo letto con un contrappeso per tende e la donna si fece trovare legata e imbavagliata nella sua stanza) non convinse la polizia, la donna confessò. Gli amanti assassini vennero condannati a morte. Mentre era nel braccio della morte a Sing Sing, Ruth, alta, bionda, occhi tra il verde e il blu, ricevette 164 richieste di matrimonio. Si innamorò di lei anche il gangster Dummy Dugan, cuoco nel braccio della morte. Il giorno dell’esecuzione Ruth si presentò abbastanza tranquilla, ma svenne davanti alla sedia elettrica. Uno dei testimoni dell’esecuzione, il giornalista del "New York Daily News" Thomas Howard, aveva una macchina fotografica legata alla caviglia, sotto i pantaloni. La foto di Ruth legata sulla sedia elettrica, col cappuccio nero in testa, finì su tutti i giornali.