Cinzia Tani, "Assassine", Mondadori, 7 agosto 1998
Martha Marek uccise avvelenandolo col tallio il marito Emil (1932), la figlia Ingeborg (1933), una parente del padre adottivo, Susanna Lowenstein (1938), una donna che era andata ad abitare con lei, Felicitas Kittenberg
Martha Marek uccise avvelenandolo col tallio il marito Emil (1932), la figlia Ingeborg (1933), una parente del padre adottivo, Susanna Lowenstein (1938), una donna che era andata ad abitare con lei, Felicitas Kittenberg. Il dective che indagò su quest’ultima morte trovò che c’erano troppe coincidenze e fece riesumare gli altri cadaveri scoprendo l’avvelenamento. E scoprendo anche che Martha andava dalla famiglia alla quale era stato affidato l’altro suo figlio, Alfons, e ne approfittava per avvelenare anche lui. In Austria con Hitler era tornata anche la pena di morte: la donna venne giustiziata all’alba del 6 dicembre 1938: il boia la decapitò con una scure.