7 agosto 1998
Il 23 luglio su ”La Stampa” una lettera al direttore del sig. Renato Mellano di Torino ricordava l’anniversario della battaglia di Custoza (25 luglio 1848) dove le truppe piemontesi furono pesantemente sconfitte dall’esercito austo-ungarico comandato dal generale Radetzky
Il 23 luglio su ”La Stampa” una lettera al direttore del sig. Renato Mellano di Torino ricordava l’anniversario della battaglia di Custoza (25 luglio 1848) dove le truppe piemontesi furono pesantemente sconfitte dall’esercito austo-ungarico comandato dal generale Radetzky. Il lettore imputa la disfatta militare «alle voglie imperialiste del sig.Carignano-Savoia Carlo Alberto detto ”il tentenna”», Carlo Alberto, figlio di Maria Cristina di Sassonia e Carlo Emanuele Carignano, ramo cadetto dei Savoia, viene ritenuto ancora oggi da molti monarchici piemontesi un usurpatore del trono di re di Sardegna (anche una lettera a ”la Stampa” del 30/7/98 di Emanuele Saracco ricorda come in Italia molti fedeli della monarchia non siano legati alla casa regnante in Italia fino al 1945) e ritengono conclusa con Carlo Felice (zio di Carlo Alberto) la dinastia dei Savoia. A favore di Carlo Alberto ”il gran re” e del risorgimento una lettera su ”La Stampa” del 7 agosto ’98 di Angelo Guglielmo da Palermo che ricorda la concessione dello ”Statuto Albertino” « atto di nascita di noi italiani» e, citando Croce «’ il suo carattere di politico romantico, di fervente cattolico, di avido di gloria, d’insofferente del dominio austriaco in Italia”».