Sergio Bocconi, ìCorriere della seraî 7/8/98; Galapagos, ìil manifestoî 07/08/1998, 7 agosto 1998
Profitti. Nel’97 in Italia le imprese hanno realizzato i profitti più alti degli ultimi dieci anni, il 53% in più del ’96
Profitti. Nel’97 in Italia le imprese hanno realizzato i profitti più alti degli ultimi dieci anni, il 53% in più del ’96. Il privato ha triplicato gli utili, mentre i risultati del pubblico sono in lieve calo. L’export è aumentato dell’8,4%, mentre in Italia le vendite sono cresciute del 5,8%. Dal ’92 la quota delle esportazioni sul fatturato è cresciuta dal 21,8 a quasi il 30%. La maggiore crescita è stata registrata nel settore automobilistico (+11,8%), grazie agli incentivi della rottamazione, e nel settore siderurgico-metallurgico (+13,3%), grazie alla domanda dei beni intermedi. Ma questi utili rappresentano solo il 2,4% del fatturato, una percentuale bassa a livello internazionale (e inferiore anche ai massimi del 2,9% dell’89). Significativi sono stati la crescita della produttività e il calo degli oneri finanziari. Gli occupati nel ’97 sono diminuiti di 19.992 unità (1,6% in meno): ogni lavoratore ha prodotto il 9,8% in più, mentre i prezzi alla produzione sono rimasti pressoché invariati e il costo del lavoro è cresciuto del 4,5%. (Nell’ultimo decennio un lavoratore su cinque ha perso il posto). Il calo degli oneri finanziari è invece dovuto alla diminuzione dei tassi, che nel ’97 sono scesi dell’1,8%. Il costo del denaro medio per le aziende è pari all’8,8%. Inoltre le imprese hanno chiesto meno denaro alle banche e si sono autofinanziate (cash flow)