Giorgio Ieranò, Panorama, 13/08/1998, 13 agosto 1998
Inquisitori. Tomas de Torquemada, nominato nel 1483 primo Inquisitore generale di Castiglia e Aragona, consigliere dei regnanti Isabella e Ferdinando
Inquisitori. Tomas de Torquemada, nominato nel 1483 primo Inquisitore generale di Castiglia e Aragona, consigliere dei regnanti Isabella e Ferdinando. Entrò nella leggenda come mostro sanguinario. Ora, a cinquecento anni dalla sua morte, gli storici dicono di lui che era un funzionario statale zelante. Secondo Vittorio Messori salvò italiani e spagnoli dalle guerre di religione che afflissero tedeschi e francesi. Per Henry Kamen, di ispirazione marxista, la sua figura deve essere rivisitata alla luce degli archivi aperti di recente dal Sant’Uffizio. Sotto di lui diminuirono i condannati al rogo. Rappresentava il braccio di un moderno stato assolutista, dal momento che dipendeva dalla monarchia e non dall’autorità ecclesiastica. Perseguitò gli Ebrei per motivi politici prima che religiosi. Persino il papa Sisto IV nel 1482 accusava l’Inquisizione spagnola di mettere a morte tanti cristiani dopo averli spogliati dei loro beni, spinta non da zelo per la fede, ma per cupidigia di ricchezza. Sotto di lui fu condannato al carcere Sant’Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù, accusato di essere eretico ”illuminato” e giudaizzante.