ìLa Stampaî 08/08/1998, 8 agosto 1998
Contributi. Da una ricerca dell’Iwd (Istituto dell’economia tedesca) è emerso che l’Italia è il paese europeo in cui si registra la spesa più alta per tutte quelle voci non salariali che compongono il costo del lavoro: un’azienda italiana, per ogni 1
Contributi. Da una ricerca dell’Iwd (Istituto dell’economia tedesca) è emerso che l’Italia è il paese europeo in cui si registra la spesa più alta per tutte quelle voci non salariali che compongono il costo del lavoro: un’azienda italiana, per ogni 1.000 lire di paga, ne spende altre 1.030 per i contributi sociali per la pensione, l’assistenza sanitaria, i buoni pasto (o le spese-mensa), gli eventuali asili-nido aziendali, la tredicesima, la quattordicesima e altre eventuali mensilità, gli accantonamenti per la liquidazione e benefici vari. Si tratta della cifra più alta a livello mondiale (all’estremo opposto la Danimarca, dove il costo non salariale del lavoro è pari al 25% della retribuzione). Un’ora di lavoro di un dipendente costa in media alle imprese 29.000 lire.