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 1998  agosto 08 Sabato calendario

Il professor Enrico Frezzi, docente alla facoltà di sociologia dell’Università ”la Sapienza” di Roma ha analizzato la scelta di Fresco di cravatte dai colori vivaci:«Sono cravatte sgargianti, troppo vistose e colorate per i nostri gusti e soprattutto per quelli torinesi: ma è proprio ciò che per la stanca e raffinata Italia rappresenta oggi l’America, un luogo di contrasti, stridori, rottura degli schemi, cambiamenti senza tregua

Il professor Enrico Frezzi, docente alla facoltà di sociologia dell’Università ”la Sapienza” di Roma ha analizzato la scelta di Fresco di cravatte dai colori vivaci:«Sono cravatte sgargianti, troppo vistose e colorate per i nostri gusti e soprattutto per quelli torinesi: ma è proprio ciò che per la stanca e raffinata Italia rappresenta oggi l’America, un luogo di contrasti, stridori, rottura degli schemi, cambiamenti senza tregua. Le cravatte di Fresco portano al sistema Italia la speranza degli ”animal spirits” del capitalismo individualistico e del suo erede, il grande manager. La speranza di un qualcosa di energico, un vitalismo magari poco elegante, ma isolerete verso le pastoie, capace di sovvertire spontaneamente i giochi e di creare disordine: la condizione principale per l’innovazione» (’Panorama” 13/8/98). Casa Fresco a Cortina è situata sopra il Grand Hotel Savoia: un appartamento di 80 metri quadri (pagato 20 milioni al metro nel ’91) posto al primo piano in una palazzina di tre: «fuori un grande terrazzo, vetrata sul soggiorno e molti vasi di gerani rossi. Dentro l’eleganza è nascosta dietro una normalità da baita accogliente. Il soggiorno quadrato (5 metri per 5) ha il soffitto a cassettoni, caminetto, tv, lunga panca rivestita di stoffa, divano e poltrone, pavimenti in legno. La cucina è piccola, piano cottura, lavastoviglie, forno e due lavelli. Una sola camera ( 4 metri per 3) tutta in legno, con moquette. Il letto, naturalmente in legno, è oversize ( lungo oltre 2 metri , visto che il padrone di casa è alto più di 1,90), con cassettiera, armadio e una porta antica. Due i bagni, uno con vasca Jacuzzi modello Prana e asciuga biancheria. Nello spogliatoi (4 metri per 2), armadi e moquette» ”Panorama” 13/8/98). 13 La moglie, ex modella per Cristian Dior, alta capelli corti ramati e occhi verdi, meno di 60 anni si chiama Marlene Jacquelin («Senza la ”e” finale si pronuncia Jaclé», ci tiene a precisare) ed è nata alle isole Mauritius, dove torna ogni anno. «Tutti i giornalisti sono dei cattivoni. Hanno scritto anche che noi abbiamo tre figli. Invece non ne abbiamo» spiega a Panorama la signora Fresco (’Panorama” 13/8/98). Un’abitudine: Fresco cammina sempre qualche passo avanti alla moglie (’Panorama” 13/8/98). Hobby: «Il golf meraviglioso, ma mi porta via troppo tempo» La segreteria dello Sporting Miramonti: « il dottor Fresco quando è a Cortina gioca a Golf tutti i Giorni. Un ’ora di lezione col maestro intorno alle 17 e poi qualche buca con gli amici per un’altra ora e mezzo» Prima del golf, l’immancabile sauna nell’albergo, intorno alle 16. Dice Riccardo Vaira, istruttore federale, che lo ha avuto come allievo per una settimana:«Bravino, ma non eccezionale. Ha 24 handicap, si disunisce nel gioco lungo e se ne la cava meglio sul green in zona buca». In una intervista al magazine Cara Cortina Fresco ha detto:«A un grande appassionato di golf come me Cortina offre tanto. Potrebbe trarre grossi vantaggi incrementando questo tipo di turismo. St. Moritz ha ben tre campi da golf. Si allungherebbe la stagione turistica da maggio a ottobre. E il turismo del golf è un turismo d’élite, costante» (’Panorama” 13/8/98). Le auto: in garage, l’uomo che guiderà l’auto italiana ha oltre Lancia k aziendale, una Gtv Alfa Romeo, coupé color indaco. Di fronte a casa parcheggiate, anche una lancia k blu station wagon e una vecchia Polo grigia. Ma sino all’estate del 1997 Fresco si era sempre presentato a Cortina con una Bentley rossa, interni in pelle gialla e targa inglese, fatta arrivare direttamente dagli stati Uniti via nave. «La mia è la più bella macchina che ci sia in Italia» si vantava con gli amici. Sino a quando un inverno, apparve a Cortina con un’altra Bentley, nera: quella di Cristian De Sica. E un giorno al suo maestro di sci Fresco disse: « Vorrei portarmi a Cortina la Rolls Royce». Venne sconsigliato strade troppo strette (’Panorama” 13/8/98). L’aperitivo all’hotel Posta : due Bellini come al solito (’Panorama” 13/8/98).