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 1998  agosto 17 Lunedì calendario

«Una vera geisha non infangherebbe mai la propria reputazione accettando un rapporto casuale con un uomo»

«Una vera geisha non infangherebbe mai la propria reputazione accettando un rapporto casuale con un uomo». Esistono pure geishe che lo fanno e accettano per questo delle somme di denaro: ma si tratta di geishe di infimo livello: «Ritengo che dovreste vedere come danza, come suona lo shamisen, e che cosa sa della cerimonia de tè prima di decidere se è realmente una geisha oppure no». «Non voglio dire con questo che una geisha non si conceda mai per una sola notte a un uomo che trova attraente. Ma, che lo faccia o no, una simile decisione deve restare nell’ambito privato. Le geishe hanno passioni come ogni altra donna e commettono errori al pari di tutte. Però se corrono un tale rischio, possono soltanto sperare che non lo si venga a sapere. A essere messa in gioco non è soltanto la loro reputazione, ma, cosa ancora più importante, la relazione con il loro danna, ammesso che l’abbiano. Inoltre si attirano la collera della donna che dirige il loro okiya. Se una geisha decide di dare ascolto alla propria passione deve affrontare questi rischi. Ma certamente non lo fa per una manciata di spiccioli che può guadagnare facilmente in una qualche forma legittima. Perciò una geisha di primo o secondo livello non può essere comprata per una sola notte, non da chiunque capiti. Ma se il tipo giusto di uomo è interessato a qualcos’altro (non ad avere un breve rapporto erotico, ma ad allacciare una relazione più duratura) e offre condizioni più favorevoli, allora sì, la geisha sarà ben felice di accettare [...] Una normale geisha [...] passa il suo tempo ad affascinare gli uomini nella speranza che un giorn qualcuno faccia alla padrona della casa da tè una proposta che la riguardi. Molte di queste proposte sfociano in un nulla di fatto: l’uomo, messo alle strette, può risultare troppo poco ricco o dimostrarsi recalcitrante davanti al suggerimento di regalare un costoso kimono come segno di buona volontà. Ma, se le trattative, che possono durare settimane, giungono a buon fine, la geisha e il suo nuovo danna celebrano una cerimonia molto simile a quella che si svolge quando due geishe diventano sorelle. Nella maggior parte dei casi questo legame dura all’incirca sei mesi e, qualche rara volta (non dimentichiamo che gli uomini si stancano facilmente e pretendono di cambiare) anche id più. I termini del contratto obbligheranno probabilmente il danna a pagare una parte dei debiti della sua nuova amante, a coprire molte delle sue spese fisse (per esempio, il costo dei prodotti da trucco e, talvolta, una certa percentuale di quello delle lezioni) e quelle mediche o altre del genere. Nonostante tutte queste spese extra, l’uomo continuerà, come qualsiasi altro cliente, a pagare le ore che trascorre con lei; ha però diritto ad alcuni ”privilegi”. Questo tipo di contratto vale per una geisha normale; una d’alto bordo pretende invece molte altre cose. Per cominciare, siccome non vuole infanagare la propria reputazione con una lunga serie di danna, ne avrà soltanto uno o al massimo due, in tutta la sua vita. E costui non soltanto si farà carico di tutte le spese quotidiane (registrazione, lezioni, pasti) ma le darà anche un piccolo salario, sponsorizzerà per ei qualche recital di danza, le regalerà kimono e gioielli. E se trascorrerà del tempo con lei, non pagherà il normale compenso a ore, ma molto di più ome segno di benevolenza» Shamisen = strumento musicale chiamato anche chitarra giapponese simile a un liuto a tre corde. «Metà della fatica consiste nel ricavare il giusto suono; l’altra metà nel compiere i gesti in modo appropriato». Danna = antico termine giapponese per ”marito”; usato dalle geishe per indicare l’amante o il protettore.