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 1998  agosto 17 Lunedì calendario

Sexgate. Secondo Dick Morris, ex guru politico e consigliere numero uno di Bill Clinton dai tempi in cui era governatore dell’Arkansas, in una democrazia come quella americana, dove l’ultima parola spetta ai sondaggi, solo una confessione piena ed onesta, facendo salire alle stelle il suo indice di gradimento, consentirebbe a Clinton di scongiurare il pericolo di impeachment

Sexgate. Secondo Dick Morris, ex guru politico e consigliere numero uno di Bill Clinton dai tempi in cui era governatore dell’Arkansas, in una democrazia come quella americana, dove l’ultima parola spetta ai sondaggi, solo una confessione piena ed onesta, facendo salire alle stelle il suo indice di gradimento, consentirebbe a Clinton di scongiurare il pericolo di impeachment. Se il presidente dirà di aver mentito solo per proteggere la ”first family” e non per scopi politici, gli americani lo perdoneranno. Naturalmente ciò sarebbe uno shock per Hillary, che fin dall’inizio ha puntato tutto sulla negazione dei fatti, e «potrebbe essere l’inizio di una lunga crisi personale e coniugale». Il posto di Clinton nella storia sarà comunque salvo, e se Kenneth Starr continuerà a perseguitarlo i repubblicani potrebbero perdere le elezioni del prossimo novembre per le quali, a prescindere dal Sexgate, sono al momento favoriti. Dick Morris fu costretto alle dimissioni nel ’96 «quando si seppe che avevo una relazione con una prostituta, cui raccontavo tra l’altro i segreti della Casa Bianca, ma dopo il mio accorato ”mea culpa” l’America mi ha riabilitato e oggi sono corteggiato da giornali e tv. L’ho detto tante volte a Bill: gli americani forse non dimenticano, però sanno perdonare».