Franca Rame (a cura di), "Dario Fo. Manuale minimo dellíattore", Einaudi 1997, 18 agosto 1998
I gradoni dei teatri greci erano in realtà ricoperti di legno. Il legno teneva più caldo, particolare importante se si considera che la stagione durava da dicembre al massimo fino al 24 marzo
I gradoni dei teatri greci erano in realtà ricoperti di legno. Il legno teneva più caldo, particolare importante se si considera che la stagione durava da dicembre al massimo fino al 24 marzo. Per scaldarsi sotto il sedere un vaso riempito di brace ardente, piedi poggiati su un mattone caldo. Le gradinate erano protette da cipressi che smorzavano il vento. Il palcoscenico era fatto a pezzi e ogni pezzo scorreva su piccole ruote montate su binari. Gli spettacoli si svolgevano il pomeriggio, quando il palcoscenico era in ombra. La scena era illuminata con specchi che riflettevano la luce del sole dal basso verso l’alto (anche due specchi che si rimandavano la luce l’un l’altro) in modo da ingrandire i personaggi.