Franca Rame (a cura di), "Dario Fo. Manuale minimo dellíattore", Einaudi 1997, 18 agosto 1998
«Si racconta che De Sica fece nascondere delle cicche di sigaretta nelle tasche del bambino protagonista di Ladri di biciclette
«Si racconta che De Sica fece nascondere delle cicche di sigaretta nelle tasche del bambino protagonista di Ladri di biciclette. Quel bambino non riusciva a recitare la disperazione, in una scena sotto finale, con sufficiente credibilità. Il bambino, in un momento di pausa, stava facendo la pipì contro il muro e uno, da dietro la macchina da presa, lo aggredisce: «Sei tu! Sei tu che hai rubato i mozziconi e fumi di nascosto!» «No, non è vero», si è voltato e un assistente è andato a frugare nelle tasche, ha trovato le cicche. Il bambino è scoppiato in un pianto ininterrotto. Nel montaggio poi l’immagine è stata sistemata col controcampo del padre aggredito dalla gente che l’ha sorpreso mentre tentava di rubare la bicicletta e l’effetto per chi ha visto il film è davvero sorprendente» (in un capitolo in cui mostra: a) che il montaggio è determinante; b) che il contesto cambia totalmente di significato alla stessa scena, pagine 125-135).