ìlíUnitî 15/08/1998, 15 agosto 1998
Le prostitute dell’antica Roma per adescare i clienti si dipingevano le guance con il rosso cinabro, le sopracciglia e le palpebre con il nero fuliggine e indossavano parrucche fatte con i capelli biondi di giovani germaniche
Le prostitute dell’antica Roma per adescare i clienti si dipingevano le guance con il rosso cinabro, le sopracciglia e le palpebre con il nero fuliggine e indossavano parrucche fatte con i capelli biondi di giovani germaniche. Era considerato eccitante schiarirsi i capelli ed i peli del pube fino a farli diventare quasi bianchi. La tariffa media variava tra i 2 ed i 10 sassi, più o meno il prezzo di una pagnotta, ma alcune professioniste potevano guadagnare anche 40 sassi per nottata (protettori e ruffiani tenevano parte dei guadagni). Quando cessavano di battere, verso i trent’anni e dopo circa tre lustri di attività, molte meretrici si riciclavano come fattucchiere.