17 agosto 1998
Il cuculo noto già ai tempi di Chaucer e di Shakespeare come parassita della passera scopaiola. Il passo di Re Lear (1608) dove il Matto avverte Lear che continuando a stravedere per le sue figlie sarà da loro rovinato: «La passerella cannaiola onesta/ Il cuclo nutrì per tanto tempo/ Che i suoi piccoli per ringraziamento/ Un bel dì le mangiarono la testa»
Il cuculo noto già ai tempi di Chaucer e di Shakespeare come parassita della passera scopaiola. Il passo di Re Lear (1608) dove il Matto avverte Lear che continuando a stravedere per le sue figlie sarà da loro rovinato: «La passerella cannaiola onesta/ Il cuclo nutrì per tanto tempo/ Che i suoi piccoli per ringraziamento/ Un bel dì le mangiarono la testa». Susan Allport, Tutti i genitori del mondo, Baldini & Castoldi