il manifesto 20/08/1998, 20 agosto 1998
Un’équipe internazionale di scienzati si è recata in un’isola del Mar Glaciale Artico per riesumare le salme di sei norvegesi morti nel 1918 di febbre spagnola, che potrebbero conservare ancora tracce del virus che in 11 mesi uccise 40 milioni di persone nel mondo
Un’équipe internazionale di scienzati si è recata in un’isola del Mar Glaciale Artico per riesumare le salme di sei norvegesi morti nel 1918 di febbre spagnola, che potrebbero conservare ancora tracce del virus che in 11 mesi uccise 40 milioni di persone nel mondo. Il ghiaccio ha mantenuto quasi integri per 80 anni i sei corpi nel ghiaccio, dai quali si spera di prelevare campioni di tessuto per isolare il virus vivo della spagnola e coltivarlo in laboratorio per sviluppare un vaccino.