ìil manifestoî 20/08/1998, 20 agosto 1998
Scioperi. Nello stabilimento Hyundai Motors di Ulsan, in Corea del Sud, migliaia di lavoratori occupano con le loro famiglie i piazzali e bloccano la produzione dal 20 luglio
Scioperi. Nello stabilimento Hyundai Motors di Ulsan, in Corea del Sud, migliaia di lavoratori occupano con le loro famiglie i piazzali e bloccano la produzione dal 20 luglio. L’occupazione della fabbrica è stata attuata dal sindacato della Hyundai (che fa parte della Kctu, una confederazione di sindacati indipendente che da meno di un anno ha strappato la piena legalizzazione) dopo che la direzione aziendale, in piena trattativa, aveva recapitato lettere di licenziamento immediato a 1.500 lavoratori, tra i quali i delegati ed i leader del sindacato interno. Secondo i negoziatori del ministero del lavoro, entrambe le parti sarebbero sulla linea di collisione, ma per i dirigenti sindacali il governo cercherebbe soltanto un alibi per fare intervenire la polizia a sgomberare la fabbrica. L’azienda ha offerto di dare prepensionamenti a 900 dei licenziandi, ma insiste sul suo diritto, sancito da una legge approvata dal parlamento di Seul lo scorso febbraio, di diminuire la manodopera senza dover negoziare i licenziamenti collettivi con il sindacato. Dall’inizio della crisi la Hyundai Motors ha prepensionato 6.100 lavoratori e chiede altri 5.000 esuberi. Il sindacato ha controproposto riduzioni di orario e di salario per tagliare i costi.