ìCorriere della seraî 24/08/1998, 24 agosto 1998
Omonimie. Il nome Adolf Hittler, nonostante una ”t” di troppo, è valso a un sessantenne tirolese autista di autobus il fallimento della carriera e del matrimonio (la moglie non ne poteva più delle telefonate che li svegliavano in piena notte e l’ha lasciato)
Omonimie. Il nome Adolf Hittler, nonostante una ”t” di troppo, è valso a un sessantenne tirolese autista di autobus il fallimento della carriera e del matrimonio (la moglie non ne poteva più delle telefonate che li svegliavano in piena notte e l’ha lasciato). Unico vantaggio: una promozione nel servizio militare, perché il suo superiore aveva servito l’armata nazista. Unica volta in cui lo sventurato ha cambiato identità: quando portò in giro una comitiva di turisti israeliani. Ha anche partecipato ad un congresso sul tema ”i nomi difficili da portare”a Braunau: ha incontrato Heinrich Himmler, omonimo del braccio destro del Fuehrer, anche lui abbandonato dalla moglie per colpa dell’omonimia