Jacques Brosse, "Gli alberi storia e leggende", Società editrice Umberto Allemandi, 1 giugno 1998
La Pizia, indovina di Delfi, masticava le foglie di alloro per entrare in trance e i consultatori che avevano ottenuto dall’oracolo una risposta favorevole tornavano a casa con una corona d’alloro in testa
La Pizia, indovina di Delfi, masticava le foglie di alloro per entrare in trance e i consultatori che avevano ottenuto dall’oracolo una risposta favorevole tornavano a casa con una corona d’alloro in testa. La pianta è dedicata ad Apollo perché altri non è che Dafne, ninfa amata dal dio, trasformata in vegetale. Presso i romani, l’alloro era il simbolo dei messaggeri di buone notizie e proteggeva dal fulmine. Veniva posto vicino alle giare perché il temporale non mandasse a male il vino.