Giuseppe Turani, la Repubblica 14/12/1997, 14 dicembre 1997
Piazza Affari continua a battere record su record. Circa un mese fa Giuseppe Turani, facendo previsioni per il ’98, forniva su ”Repubblica” la seguente spiegazione: gli italiani hanno almeno 300 mila miliardi di lire da investire
Piazza Affari continua a battere record su record. Circa un mese fa Giuseppe Turani, facendo previsioni per il ’98, forniva su ”Repubblica” la seguente spiegazione: gli italiani hanno almeno 300 mila miliardi di lire da investire. Almeno 100 mila di questi dovrebbero dirigersi verso la Borsa di Milano, che ha un valore teorico di 500 mila miliardi ed uno effettivo di circa 200 mila (perché il resto dei titoli sono chiusi nelle cassaforti di gruppi di controllo che si guardano bene dal privarsene). Quindi gli italiani sono, in un certo senso, «pronti a comprarsi mezza borsa». Il problema è che ci sono tanti soldi e poca roba da comprare: la corsa al rialzo non è causata dall’aspettativa di profitti ma da un eccesso di domanda: «Si sta determinando una situazione che, alla fine, porterà alla distruzione certa di molte migliaia di miliardi di risparmi». Possibili soluzioni: aumentare le agevolazioni per quelle aziende che decidano di quotarsi in borsa entro maggio e varare qualche decreto che accelleri la procedura di quotazione. Obiettivo: spingere almeno cinquecento società a quotarsi in borsa nel giro di sei mesi. Seconda soluzione: privatizzare entro maggio tutto il privatizzabile.