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 1998  agosto 24 Lunedì calendario

BORSA Per privatizzare la Borsa «è stato scelto il metodo dell’asta ”competitiva”, il che, per i non addetti ai lavori, vuol dire che chi offre di più si porta a casa l’oggetto del desiderio [

BORSA Per privatizzare la Borsa «è stato scelto il metodo dell’asta ”competitiva”, il che, per i non addetti ai lavori, vuol dire che chi offre di più si porta a casa l’oggetto del desiderio [...] Nel caso della Borsa il collezionista doveva fare la sua offerta non per il pacchetto intero, ovviamente, ma per un lotto d’azioni che non superasse il cinque per cento del capitale. L’idea sembra eccellente: in questo modo si assicura un azionariato diffuso, la possibilità a più gruppi o persone di entrare nel capitale, garantendo una gestione trasparente e, soprattutto, si evita che i pochi che da sempre fanno il brutto e il cattivo tempo a Piazza Affari, allontanandone gli operatori indipendenti, possano, in altre forme, riassumerne il controllo [...] Nei fatti l’asta ha favorito il ”collezionista” che si è presentato a fare le sue offerte sotto ”etichette diverse. L’Imi, a suon di pacchetti del cinque per cento - uno acquisito in proprio, l’altro come Imibank, gli altri ancora come Fideuram e Sigeco - si è portato a casa il 20% del capitale della borsa Spa. Che diventa in partica il 40 se si tiene conto che gli altri acquirenti di pacchetti si chiamano: San Paolo, Cariplo, Monte Paschi e Ambroveneto le cui colleganze con Imi sono più che note [...] In più a risolvere i conflitti d’interesse - rappresentati dal fatto che molte società quotate sono anche vicine al gruppo degli azionisti di maggioranza della Spa - sarà praticamente un uomo solo: l’amministratore delegato Massimo Capuano. Sarà lui a decidere i destini borsistici delle società, senza sentire il parere degli azionisti. Altrimenti dove va a finire la trasparenza?» (’la Repubblica” 2/1/97).