Rodolfo di Gianmarco (a cura di), "Ridono di noi", Mondadori 1997., 24 agosto 1998
«Il giorno della caccia ci si sveglia all’alba e si torna a dormire perché, pôrca trôia, l’alba è prestissimo! Verso le dieci si fa una bella colazione con pecôrino, porceddu, vernaccia, capriccio di Dio e pane spalmato di suffigghiu (una salsina dalle proprietà tipo cocaina, ma naturale, che ti fa uscire d’inverno in canottiera)
«Il giorno della caccia ci si sveglia all’alba e si torna a dormire perché, pôrca trôia, l’alba è prestissimo! Verso le dieci si fa una bella colazione con pecôrino, porceddu, vernaccia, capriccio di Dio e pane spalmato di suffigghiu (una salsina dalle proprietà tipo cocaina, ma naturale, che ti fa uscire d’inverno in canottiera). Verso le undici prepari i cani, ti rôtôli nella terra, per non far sentire l’odore umano alla preda, e a mezzogiorno in punto sei pronto per partire, ma è pronto anche il pranzo, quindi ti siedi a tavola e ci dai dentro come un cadduche (animale tipo moffetta, ma tremendamente ingordo e cagone)» (Aldo, Giovanni Giacomo).