Rodolfo di Gianmarco (a cura di), "Ridono di noi", Mondadori 1997., 24 agosto 1998
«Ti ricordi i compagni di classe: Bergonzoni, Colonna, Landi... Ti ricordi l’imbecille, quello che era così imbecille che lo chiamavano L’Imbecille? Come si chiamava quello che si metteva sempre le dita nel naso, che si mangiava le unghie
«Ti ricordi i compagni di classe: Bergonzoni, Colonna, Landi... Ti ricordi l’imbecille, quello che era così imbecille che lo chiamavano L’Imbecille? Come si chiamava quello che si metteva sempre le dita nel naso, che si mangiava le unghie... quel povero imbecille... come si chiamava?... Cazzaniga! Chissà dove è finito quello lì!... diventato sindaco?... Lui è il sindaco? Ma non è possibile! Di’ giuro! Complimenti... Ma se era un povero imbecille... Ah, non lo è più... cioè non è più imbecille?... Ah, non è più povero!...» (Paolo Rossi).