Jeffrey Masson, "I cani non mentono sull’amore", Baldini&Castoldi 1997, 24 agosto 1998
Hachi-Ko, un akita giapponese di proprietà di un professore universitario, aspettava il suo padrone ogni sera alla stazione, per scortarlo fino a casa
Hachi-Ko, un akita giapponese di proprietà di un professore universitario, aspettava il suo padrone ogni sera alla stazione, per scortarlo fino a casa. Per 10 anni, dopo la morte del padrone (avvenuta nell’inverno del 1925), Hachi-Ko (che aveva trovato una nuova famiglia presso gli amici del professore) ha continuato ad andare ogni sera alla stazione di Shibuya ad aspettare il padrone. Quando il cane morì, a 12 anni, venne indetta una giornata di lutto nazionale, la razza akita fu dichiarata monumento vivente e nella stazione venne eretta una statua in suo onore.