Alessandra Giardini, ìCorriere dello Sportî 25/08/1998, 25 agosto 1998
La tennista croata Marjana Lucic, che a sedici anni è la numero 50 del mondo (le sue battute raggiungono i 170 chilometri orari), ha lasciato il suo paese perché il padre, suo manager e allenatore fino al mese scorso, la picchiava
La tennista croata Marjana Lucic, che a sedici anni è la numero 50 del mondo (le sue battute raggiungono i 170 chilometri orari), ha lasciato il suo paese perché il padre, suo manager e allenatore fino al mese scorso, la picchiava. «Dopo essere stata colpita non so più quante volte a Wimbledon, ho deciso di andarmene per sempre, per uscire dalla sua ombra e per ricominciare una nuova vita con mia madre, i miei fratelli e le mie sorelle. Mi picchiava più di quanto si possa immaginare. Qualche volta per un game o per un set perso, o per un allenamento fatto male. Mi ha picchiato anche quando ho perso da ragazzi più grandi di me in allenamento. Non voglio neanche parlare dei match che ho perso».