Sirad Salad Hassan, "La donna mutilata", Loggia dei Lanzi 1997, 1 giugno 1998
Complicazioni che possono intervenire a breve termine: emorragia per la rescissione dell’arteria vulvare o dell’arteria dorsale del clitoride; shock post-operatorio (la morte viene evitata solo con rianimazione d’emergenza e trasfusioni); lesioni ad altri organi, dallo sfintere anale alla vescica; gli strumenti raramente vengono sterilizzati, la pratica è tra le cause di morte per tetano e Aids
Complicazioni che possono intervenire a breve termine: emorragia per la rescissione dell’arteria vulvare o dell’arteria dorsale del clitoride; shock post-operatorio (la morte viene evitata solo con rianimazione d’emergenza e trasfusioni); lesioni ad altri organi, dallo sfintere anale alla vescica; gli strumenti raramente vengono sterilizzati, la pratica è tra le cause di morte per tetano e Aids. Complicazioni che possono intevenire a breve termine: frequenti le infezioni croniche dell’utero e della vagina; formazioni di cicatrici cheloidi, cisti dermoidi, fistole e prolassi; incontinenza: molte delle donne mutilate mettono continuamente urina; dismenorrea; sviluppo di neurinom nel punto di sezione del nervo dorsale del clitoride: tutta l’area genitale è perennemente e insopportabilmente sensibile al tatto; sterilità; dispaurenia (rapporti sessuali dolorosi). Durante il parto il dolore può essere tanto forte da causare inerzia uterina: il travaglio lungo e difficile può causare la morte del feto.