ìIl Tempoî, 24/10/1997, 24 ottobre 1997
Jack Kevorkian, noto medico americano, famoso per i suicidi assistiti che gli hanno guadagnato il nomignolo di ”dottor morte”, ha proposto di porsi quale intermediario tra i suoi pazienti e le persone che abbiano bisogno degli organi di questi
Jack Kevorkian, noto medico americano, famoso per i suicidi assistiti che gli hanno guadagnato il nomignolo di ”dottor morte”, ha proposto di porsi quale intermediario tra i suoi pazienti e le persone che abbiano bisogno degli organi di questi. Lui ed il suo avvocato Geoffrey Fieger si sono detti pronti ad offrire organi da trapiantare a chiunque ne farà richiesta, secondo un rigoroso ordine di prenotazione. Ovvie le proteste negli Stati Uniti, scettici gli esperti di trapianti. Secondo un portavoce della Società di trapianti del Michigan, gli organi non potrebbero essere trapiantati in quanto Kevorkian nei suoi suicidi assistiti usa iniezioni letali o monossido di carbonio. Il medico tuttavia non si è scoraggiato ed è pronto a sfidare le autorità: se non gli permetteranno di espiantare gli organi negli Stati Uniti lo farà all’estero. Ha inoltre spiegato che la percentuale dei suoi pazienti intenzionati a trasformarsi in donatori è comunque piuttosto bassa, tra il 5 e il 10 per cento.