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 1998  giugno 01 Lunedì calendario

Irap. Dalle statistiche elaborate dal Ministero delle Finanze risulta che per il 53% delle società e l’89% delle persone fisiche (lavoratori autonomi) la variazione del carico fiscale, in più o in meno, sarà compresa entro i due milioni annui

Irap. Dalle statistiche elaborate dal Ministero delle Finanze risulta che per il 53% delle società e l’89% delle persone fisiche (lavoratori autonomi) la variazione del carico fiscale, in più o in meno, sarà compresa entro i due milioni annui. * Per l’1% delle società vi sarà un aumento della pressione fiscale di oltre 100 milioni. Per lo 0,8% di contribuenti l’Irap rappresenterà un risparmio fiscale di pari entità. ”Il Giorno”, 21/10/97; CARICO FISCALE * In 25 anni il carico fiscale sui lavoratori dipendenti è più che raddoppiato. Nel 1974 l’incidenza dell’Irpef sull’imponibile medio era dell’11,3%. Nel 1998, a reddito reale equivalente, crescerà fino al 26,5%. Lo stesso fenomeno si è verificato anche in altri paesi europei, tranne la Gran Bretagna. * Prendendo ad esempio tre redditi lordi in lire/1974 di 10, 20 e 25 milioni, l’aliquota Irpef 98 salirà del 61% per chi partiva dai 10 milioni (attualmente equivalgono a 91 milioni); dell’88% sui 20 milioni (attualmente 182 milioni) e del 95% sui 25 milioni (attualmente 228 milioni). Piero Cacciarelli, ”Il Messaggero”, 21/10/97; ROTTAMAZIONE, IVA E 3% PIL * Al Senato il governo aveva escluso qualsiasi correlazione fra riordino aliquote Iva e problemi di finanza pubblica per il 1997. La relazione tecnica preparata ai collaboratori del Ministro Visco indicava che gli effetti del decreto legge si sarebbero avuti solo a partire dal 1998, primo anno preso in considerazione dalla legge finanziaria collegata al provvedimento sull’Iva. La stessa relazione tecnica sosteneva che «prevedendo che il provvedimento entri in vigore il 1° ottobre 1997 e considerando un mese di ritardo nella percezione degli effetti, le maggiori entrate per l’anno 1997, che vengono stimate sulla base dei versamenti mensili e del relativo acconto, saranno pari a 1.459 miliardi». Di quei 1.500 miliardi circa c’è però, secondo il ministro Ciampi, un gran bisogno, per cprire un buco apertosi nei conti dello Sato proprio in merito alle imposte indirette. Infatti, al 30 giugno 1997 la relazione semestrale di cassa indica una diminuzione negli incassi Iva di 2.529 miliardi. * Il motivo: se sono aumentati di 800 miliardi gli incassi Iva grazie al settore automobilistico, si sono avute diminuzioni degli incassi Iva negli altri settori per circa 3.300 miliardi. La rottamazione ha orientato i consumi da un settore ad un altro, senza particolari effetti sulla crescita economica complessiva. Franco Bechis, ”MF”, 21/10/97; IVA E PORNO * La vendita di giornali e periodici pornografici e le relative prestazioni di composizione, legatoria e stampa sono espressamente escluse dall’Iva aliquota 4%. * I libri pornografici non vengono citati espressamente dalla normativa e quindi potrebbero beneficiare delle agevolazioni previste per i libri in genere. * Dalla Relazione al decreto legislativo n. 313 del 2/9/97 appare l’interpretazione sistematica in bas alla quale anche i libri pornografici debbono essere esclusi dall’aliquota al 4%. * Nulla si sa della sorte dei ”supporti integrativi pornografici”, cioé videocassette, audiocassette e cd-rom di contenuto pornografico. Clara Nicita, Renato Portale, ”Il Sole-24 Ore”, 22/10/97; EVASIONE E TANGENTOPOLI * Tangentopoli ha portato a un’evasione fiscale di 3.500 miliardi, a fronte di tangenti per 2.130 miliardi, per un totale di circa 5.630 miliardi. Le cifre sono state accertate al 31 luglio 1997 dalla Guardia di Finanza con 1.619 ispezioni. ”MF”, 23/10/97: COMMERCIANTI * I commercianti italiani nel novembre del 1996 rano 1.538.045. Davano lavoro a 3 milioni e mezzo di persone. Concorrevano alla creazione di una quota di Pil pari al 23%. La loro dichiarazione dei redditi media era di 24 milioni 300 mila lire l’anno. Quella dei loro lavoratori dipendenti di 30 milioni e 200 mila lire. Tino Oldani, ”Panorama”, n.45 (11/96), ”La Stampa”, 4/11/96; NUOVA IRPEF * Aboliti i contributi sanitari. Le somme risparmiate faranno però parte del reddito sul quale verranno calclate le imposte. * Gli scaglioni di reddito e le aliquote dell’Irpef sono ridotti da sette a cinque (in Germania le aliquote per il calcolo delle imposte sui redditi sono tre). Parallelamente è previsto un aumento dell’aliquota di imposta più bassa e una diminuzione di quella più elevata. L’effetto: minore pressione sui redditi dei contribuenti più ricchi. Compensazione per il maggior peso sui redditi più bassi tramite detrazioni. * Trasferimento di una parte delle imposte alle Regioni. Uno 0,5% viene prelevato dallo Stato e dirottato verso le Regioni. * Cambiato il sistema delle detrazioni: scompare la vecchia detrazione per spese di produzione del reddito. Le detrazioni per il lavoro dipendente e per il lavoro autonomo sono costruite in modo da dare meno agevolazioni ai redditi più elevati e più aiuti ai bisognosi. Le detrazioni per carichi di famiglia sono indirizzate a beneficio dei nuclei familiari numerosi. * Calcolo della quota delle spese da detrarre come mutui, polizze vita e spese mediche: fino ad oggi il contribuente poteva sottarre dall’imposta il 22% delle spese documentate di questao tipo. Lo sconto sarà ora solo del 19%. * Agevolati i più poveri e le famiglie numerose, aumenta il carico per single e contribuenti con redditi medio alti. Roberto Seghetti, ”Panorama” n. 43, 30/10/97; IRAP * Iposta regionale sull’attività produttiva. Prelievo che grava sul reddito imponibile complessivo. Le Finanze stimano per tutta l’Italia una somma complessiva di tali redditi di circa un milione di miliardi di lire, senza considerare le mministarzioni pubbliche. * L’Irap sostituisce: contributi sanitari, tassa sulla salute, Iciap, Ilor (imposta locale sui redditi), tassa di concessione governativa sulla partita Iva, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tasse di concessione comunale. L’Irap modifica il reddito imponibile su cui poi si dovrà calcolare l’Irpef (persone fisiche) e l’Irpeg (società). Roberto Seghetti, ”Panorama” n. 43, 30/10/97; ALTRE INIZIATIVE FINANZIARIA 1998 * Decreto legge sull’Iva. * Nuovo regolamento Irpeg: scontati gli utili reinvestiti nell’azienda (’dual income tax”). Della parte di utili rinvestiti l’erario prende solo il 19% (anziché il 22). Se l’azienda si quota in Borsa, lo sconto è anche più forte: per tre anni l’imposta sui redditi delle persone giuridiche scende al 7%. * Secondo il ministero delle Finanze con l’abolizione dell’Ilor e l’introduzione dell’Irap il prelievo medio complessivo sui redditi delle aziende scenderebbe dall’attuale 53,2% al 41,2. Roberto Seghetti, ”Panorama” n. 43, 30/10/97;