Fabio Andriola, "Mussolini segreto nemico di Hitler", Piemme., 1 giugno 1998
Durante il suo viaggio a Berlino nel marzo del 1922, Mussolini sostenne buona parte dei colloqui con i politici in tedesco, la lingua straniera che meglio padroneggiava
Durante il suo viaggio a Berlino nel marzo del 1922, Mussolini sostenne buona parte dei colloqui con i politici in tedesco, la lingua straniera che meglio padroneggiava. Nel tedesco di Mussolini, secondo Roberto Suster (il corrispondente del "Popolo d’Italia” che gli faceva da guida) l’accento straniero era identificabile soprattutto nella pronuncia di qualche suono, profferito "alla romagnola".