Fabio Andriola, "Mussolini segreto nemico di Hitler", Piemme., 1 giugno 1998
Secondo il generale Karl Wolff, capo delle Ss in Italia, «Mussolini non era a conoscenza di ciò che di particolare si effettuava nei lager, soprattutto dell’ordine segreto per la sistematica e programmata distruzione della razza ebraica nell’Europa dominata dalle forze politiche e militari tedesche»
Secondo il generale Karl Wolff, capo delle Ss in Italia, «Mussolini non era a conoscenza di ciò che di particolare si effettuava nei lager, soprattutto dell’ordine segreto per la sistematica e programmata distruzione della razza ebraica nell’Europa dominata dalle forze politiche e militari tedesche». Secondo quanto dichiarato dall’ammiraglio Erich von Raeder davanti al Tribunale militare internazionale di Norimberga, il numero delle persone al corrente di tale segreto non superava la sessantina. Chi avesse divulgato il segreto sarebbe stato punito con la morte della moglie e dei figli.