Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  giugno 01 Lunedì calendario

Armi. Nel 1996 le esportazioni italiane definitive ed autorizzate di armi sono state pari a 2.165 miliardi, al netto doganale, il 46,5 per cento in più rispetto al 95

Armi. Nel 1996 le esportazioni italiane definitive ed autorizzate di armi sono state pari a 2.165 miliardi, al netto doganale, il 46,5 per cento in più rispetto al 95. Il reale valore del settore è dato però dalle consegne effettuate, visto che spesso le esportazioni sono sospese in attesa delle autorizzazioni. Queste nel 1996 sono scese del 2,7 per cento rispetto all’anno precedente passando da 1.228 a 1.196 miliardi di lire. Complessivamente il valore dei trasferimenti all’estero delle armi italiane rappresenta lo 0,3 per cento del totale dell’export, pari quindi a 381 mila miliardi. Il gruppo Finmeccanica primeggia fra le aziende esportatrici, con oltre il 55 per cento del totale. Il miglior cliente delle industrie militari italiane è la Repubblica Ceca, con 440 miliardi, seguono il Brasile con 300 miliardi e la Thailandia con 197 miliardi. La Malaysia, lo scorso anno miglior cliente dell’industria bellica italiana, è ora sesta con 120 miliardi. Nel sud-est asiatico è concentrato il 48 per cento dell’equipaggiamento bellico mondiale.