Pierluigi Battista, ìPanoramaî 23/10/1997, 23 ottobre 1997
Destra. «Ecco come erano gli ”impresentabili della destra italiana. Ecco dove si formavano, cosa pensavano, cosa leggevano, come apparivano gli ”esuli in patria” - quelli che Ernesto Galli Della Loggia ha marchiato come infrequentabili - a uno che la destra l’ha bazzicata per anni
Destra. «Ecco come erano gli ”impresentabili della destra italiana. Ecco dove si formavano, cosa pensavano, cosa leggevano, come apparivano gli ”esuli in patria” - quelli che Ernesto Galli Della Loggia ha marchiato come infrequentabili - a uno che la destra l’ha bazzicata per anni. I ”professori di destra”: ”i più cretini, i più codini”, mediocri precettori ”per i quali Alessandro Manzoni era la Provvidenza e Giacomo Leopardi l’infelicità” con ”le loro giacche dai colori ridicoli, le scarpe con la para, la forfora”. I ”genitori di destra”: asserragliati nei ”salottini piccolo borghesi dove regnavano le pattine”, murati in quei tinelli dove venivano sfoggiate ”biblioteche comprate a metraggio... Sfilate di Enciclopedie, di Classici dell’Universo, di storie illustrate della seconda guerra mondiale”. I ”ragazzi di destra”: portavano addosso ”l’odore acre dell’Italia media, il lavoro per il lavoro, lo studio, ”e quando ti sposi”, ”e quando metti la testa a partito”. Mai un briciolo di grandezza, mai una scintilla di follia, lo svaccamento di casa nei giorni festivi, il lavaggio della macchina, lui in tuta, lei anche, con in più le pantofole, il mediocre limbo dei borghesi che pensano sia quello il paradiso» (da Stenio Solinas, Per farla finita con la destra, Ponte delle Grazie).