Corriere della Seraî, 15/10/1997, 15 ottobre 1997
Uomini «Finché son press’a poco quel che sono, non mi sarebbe possibile agire come se fossi diverso: pensar solo, ad esempio, a riempirmi la pancia, a tenere la mia pancia ben riparata, al calduccio, e a strusciarla ogni tanto contro un’altra pancia per lasciare chi potesse continuare lo stesso giochetto dopo la mia morte» (Ernesto Rossi alla Moglie Ada, Elogio della Galera, 1937, Il Mondo)
Uomini «Finché son press’a poco quel che sono, non mi sarebbe possibile agire come se fossi diverso: pensar solo, ad esempio, a riempirmi la pancia, a tenere la mia pancia ben riparata, al calduccio, e a strusciarla ogni tanto contro un’altra pancia per lasciare chi potesse continuare lo stesso giochetto dopo la mia morte» (Ernesto Rossi alla Moglie Ada, Elogio della Galera, 1937, Il Mondo).