Notizie raccolte da Roberto A. Colloquio con Mostafa Abdalla (ཿAl Ahram) e dall’Annuario 1996 del Servizio Informazioni dell’Ambasciata Egiziana di Roma. Ottobre 1997. Parzialmente utilizzato da ཿIo Donna (Luisa Pronzato)., 1 giugno 1998
Redditi in Egitto: un laureato al suo primo impiego ha uno stipendio mensile che va da un minimo di circa 400/500 mila fino a 1/1,5 milioni di lire italiane mensili
Redditi in Egitto: un laureato al suo primo impiego ha uno stipendio mensile che va da un minimo di circa 400/500 mila fino a 1/1,5 milioni di lire italiane mensili. Un professionista affermato, medico, commercialista o avvocato, guadagna mediamente 150 milioni di lire l’anno per una media di circa 12,5 milioni di lire italiane mensili. I livelli retributivi più bassi, quelli di un operaio non specializzato o un manovale ad esempio, sono di circa 150.000 lire mensili. Caso particolare quello degli ”zabbaline”, letteralmente ”tipi sporchi”, che raccolgono abusivamente l’immondizia. Non esistendo al Cairo un servizio ufficiale di raccolta delle immondizie, con il consenso del municipio e l’organizzazione della mafia locale, gli emigranti dell’Alto Egitto si sistemano nelle zone non edificate della periferia e vi ammassano le immondizie che raccolgono partendo al’alba con delle carriole trainate da asini. Verso mezzogiorno le carriole vengono scaricate e il contenuto separato, effettuando una vera e propria selezione dei vari materiali. Plastica, ferro, cartone, stracci, vetro e quant’altro di utilizzabile viene venduto alle industrie. I rifiuti alimentari ed organici vengono dati in pasto ai maiali, allevati dalle famiglie di religione copta nei pressi delle baracche. I selezionatori sono donne e bambini, l’industria del riciclaggio è gestita da un racket che si divide le zone della città in cui raccogliere i rifiuti. 3-Ai poveri ”zabbaline” va una misera quota del guadagno che finisce in gran parte ai capiclan, spesso sporchi e miseri come i loro sottoposti ma ricchi proprietari di immobili. Le principali zone del Cairo dove tra montagne di rifiuti vivono i raccoglitori e dove si effettua la cernita sono Mokattam, situata vicino ad alcune cave che si dice siano servite alla costruzione delle piramidi; Ezbet-el-Nakhl, cioé ironicamente ”il palmeto”, essendo priva di ogni forma di vegetazione; e Meadi Tora. La popolazione di queste zone vive in uno stato di estrema indigenza ed i giovani spesso consumano dosi eccessive di hascisc o del cosiddetto ”alcol rosso”, cioé una miscela di alcol denaturato e Coca Cola.