Marco Fabio Apolloni., 1 giugno 1998
A metà Seicento a Roma un imbonitore faceva pagare un giulio alla plebe che voleva rimirare l’elefante
A metà Seicento a Roma un imbonitore faceva pagare un giulio alla plebe che voleva rimirare l’elefante. Spettacolo privo ormai d’ogni attrattiva ai tempi del Belli, che invitato a uno spettacolo pachidermico che si teneva nell’anfiteatro di Corea, rispose: «A a nnoi che cce frega de vedello?/ Va’ a la Minerba e sfoghete cojone» (in piazza Santa Maria supra Minerva a Roma c’è infatti l’elefante che regge l’obelisco, vecchia idea del Bernini realizzata infine per stimolo di Alessandro VII Chigi).