ìIl Tempoî, Marco Mele, ìIl Sole-24 Oreî, Francesco Pacifico, ìIl Giornaleî 26/08/1998, 26 agosto 1998
La presenza di cibo italiano nelle mense regali è cresciuto del 34% dal 1996. La regina madre, appassionata di pasta e fagioli, per il suo novantottesimo compleanno avrebbe fatto arrivare dall’Italia gli ingredienti per una decina di varianti da offrire agli ospiti, mentre l’imperatore del Giappone, per l’anniversario di matrimonio, ha fatto preparare i tortellini in brodo da un cuoco giunto apposta dall’Italia
La presenza di cibo italiano nelle mense regali è cresciuto del 34% dal 1996. La regina madre, appassionata di pasta e fagioli, per il suo novantottesimo compleanno avrebbe fatto arrivare dall’Italia gli ingredienti per una decina di varianti da offrire agli ospiti, mentre l’imperatore del Giappone, per l’anniversario di matrimonio, ha fatto preparare i tortellini in brodo da un cuoco giunto apposta dall’Italia. La famiglia reale d’Olanda ordina spesso bruschetta e fagioli bianchi, quella del Belgio i tomini piemontesi con il prosciutto, Filippo di Borbone la zuppa di fave assaggiata per la prima volta durante una vacanza in Italia. Il sultano del Brunei, in occasione di una festa a base di risotto al grana, ha fatto giungere dall’Italia due jet privati con a bordo 430 forme del formaggio italiano. Baccalà e polenta avrebbero fatto guarire dall’anoressia Victoria di Svezia.