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 1997  marzo 23 Domenica calendario

Scuoiata. Un corpo di donna riverso a terra con il cranio completamente scarnificato, privo di pelle e con muscoli e ossa bene in evidenza

Scuoiata. Un corpo di donna riverso a terra con il cranio completamente scarnificato, privo di pelle e con muscoli e ossa bene in evidenza. Queste le condizioni in cui, a Melbourne, il dipendente di un’azienda australiana produttrice di latte ha rinvenuto una collega a cui un macchinario aveva strappato tutto il cuoio capelluto e la pelle del viso. L’uomo non si è lasciato impressionare dalla scena e ha avuto la prontezza di chiamare soccorso e di raccogliere la pelle strappata per metterla sotto ghiaccio. Un team di cinque chirurgi ha riattaccato la faccia alla donna in 25 ore di microchirurgia. Wayne Morrison, capo dell’equipe medica, ha raccontato di non aver mai visto niente di così macabro, «il tessuto che ci è stato inviato era stato messo sotto ghiaccio e quando l’abbiamo tirato fuori e steso ci siamo trovati di fronte a una faccia che ci fissava». L’ottimo stato di conservazione della pelle è stato fondamentale ai fini del buon esito dell’intervento. I chirurghi hanno riadattato la cute alla forma della faccia, suturando le lesioni e collegando i vasi sanguigni, anche quelli della dimensione di mezzo millimetro. Grazie alla loro abilità la donna, che ha 28 anni, avrà di nuovo la sua faccia, segnata solo da qualche cicatrice, e tra due settimane saprà se i capelli ricominceranno a crescere. Il successo di questo intervento fa pensare alla possibilità di eseguire veri e propri trapianti di faccia per curare i danni da ustioni o da tumori. Si tratterebbe in questo caso di prelevare la pelle del viso dai cadaveri e adattarla a quello della persona sfigurata, previa la necessaria terapia anti-rigetto.