Antonella Stocco, ཿIl Messaggero 18/9/97, 18 settembre 1997
Carri funebri. Nella notte del 17 settembre, un incendio doloso ha carbonizzato l’intero parco-macchine dell’impresa funeraria di piazzale del Verano, sul lato sinistro del cimitero
Carri funebri. Nella notte del 17 settembre, un incendio doloso ha carbonizzato l’intero parco-macchine dell’impresa funeraria di piazzale del Verano, sul lato sinistro del cimitero. Anche gli uffici della ”Safi” (Servizio assistenza funebre internazionale) erano pieni di petrolio e le fiamme avrebbero devastato ogni cosa se non fosse intervenuto un maresciallo dei carabinieri, che alle due e mezzo del mattino passava proprio di lì. L’intervento dei vigili del fuoco è stato celere. Il responsabile della ”Safi”, Giuseppe Di Mauro, assicura di non aver mai ricevuto alcuna minaccia e di non essersi mai sentito nel mirino di qualche associazione malavitosa o di un concorrente geloso. Le morti a Roma sono più o meno dalle 40 alle 100 al giorno; qui l’agenzia del Comune e quasi 150 ’privati’ si dividono salme e guadagni. Il settore non sembra essere tra i più tranquilli, c’è chi contesta il ruolo dell’ agenzia comunale accusandola di fare altalenare i pezzi dei funerali al punto di superare a volte le tariffe dei privati. Nemmeno l’argomento estorsione è accantonabile, sebbene gli imprenditori funebri lamentino guadagni dimagriti e poco appetibili per la media criminalità, causa i progressi medici, che hanno alzato la soglia di ’prevedibilità’ dei decessi. Il caso è stato affidato ai carabinieri del nucleo operativo di via in Selci, e si indaga sui trascorsi dell’ impresa storica che organizzò i funerali di Togliatti, e che da poco sembrava stesse riprendendosi da tempi burrascosi.