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 1997  settembre 20 Sabato calendario

Diana. «Sono incinta di sei settimane». Secondo l’ultimo scoop del tabloid di New York ”Daily News”, queste sarebbero state le parole della principessa Diana morente

Diana. «Sono incinta di sei settimane». Secondo l’ultimo scoop del tabloid di New York ”Daily News”, queste sarebbero state le parole della principessa Diana morente . Non si tratta di un’esclusiva, già due giorni dopo l’incidente la rivista americana ”Time” aveva diffuso, cautamente, questa informazione. La fonte è un medico del pronto soccorso parigino che l’avrebbe sentito dire da un collega soccorritore di Diana. Nessuna conferma giunge dall’ufficio del medico legale britannico incaricato dell’autopsia di Diana, i risultati sono stati comunicati alla magistratura e alla polizia come parte dell’inchiesta. Una subitanea smentita era invece arrivata dai servizi stampa degli ospedali di Parigi, ma non in veste di comunicati ufficiali. La rubrica dei pettegolezzi del ”Daily News”, intitolata «Fertili voci su Diana», riecheggia i molti rotocalchi europei che in agosto avevano scritto di una presunta gravidanza della principessa, fotografata sullo yacht del padre di Dodi con una leggera rotodità del ventre visibile sotto il costume intero. La principessa aveva stuzzicato i paparazzi: «Ho in serbo una sorpresa clamorosa». In molti hanno ripetuto come la principessa desiderasse ardentemente avere una bimba, rifacendosi, tra l’altro, a presunte confessioni a Sarah Ferguson, non confermate. La rivista iraniana ”Zan’e Ruz” dipinge il ritratto di una Diana ansiosa di convertirsi all’Islam, e massacrata per non mettere in imbarazzo la corona e la Chiesa anglicana. Apparteneva allora ai servizi di sicurezza inglese l’uomo dai capelli rossi che qualcuno avrebbe visto al ponte dell’Alma nel momento dell’incidente? I dubbi non vengono fugati neppure dall’interrogatorio di Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Diana. L’unico superstite della tragedia dice al giudice, Hervé Stephan, di non ricordare nulla dei momenti dell’incidente, soffre infatti di amnesia parziale; i medici ritengono che la memoria potrebbe tornare, ma non si sa quando. L’interrogatorio si è svolto nella stanza al primo piano del reparto anestesia-rianimazione della Pitié-Salpetriétrière, ed è durato solo mezz’ora. Trevor è riuscito a rimettere insieme solo queste immagini: Henry Paul, l’autista della Mercedes che conduceva la principessa e Dodi Al -Fayed verso un appartamento vicino all’Arco di Trionfo, «stava benissimo». Nessun dettaglio su quanto è successo sotto il ponte dell’Alma: né la presenza della misteriosa Fiat Uno che, secondo una delle ipotesi, potrebbe aver provocato lo schianto, né la supposta pericolosa vicinanza dei paparazzi. Il ferito, reduce da una operazione di ricostruzione della mascella, pagata da Mohamed Al Fayed, e da dieci ore di anestesia, non deve essere stressato, in seguito si potranno fare altri interrogatori.